la trama

Iginio Ugo Tarchetti con il romanzo Fosca ha lasciato una delle opere più significative della Scapigliatura. Lavorò al libro negli ultimi anni della sua vita, senza però riuscire a completarlo, tanto che l’epilogo della storia d’amore fu scritto dall’amico scrittore Salvatore Farina, che ne conosceva le intenzioni e sapeva imitarne lo stile narrativo. Il romanzo, d’impronta autobiografica, ricalca alcuni episodi della vita affettiva dello scrittore, che ebbe una relazione con una solare donna milanese e con una giovane di Parma, brutta, malata e debole psicologicamente, come la Fosca del libro; con lei lo scrittore intrattenne un amore che diede scandalo.
La finzione letteraria narra dell’attrazione del giovane ufficiale Giorgio, alter ego dello scrittore, per Fosca, una donna brutta quanto perversamente affascinante, la quale, pur segnata da un profondo disagio psichico e fisico, mantiene una straordinaria chiarezza intellettuale e grazia nei movimenti. Lei s’innamora disperatamente dell’ufficiale, che invece ama la bella Clara, dalla quale è costretto a separarsi. Giorgio non riesce a sottrarsi al fascino di Fosca e soccomberà ai desideri della donna. Contagiato dal male di vivere e stremato dall’esperienza precipiterà nella malattia. Fosca invece, a dispetto della triste esistenza, morirà felice.

Igino Ugo Tarchetti
Fosca
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Fosca”

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