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Collana

Paolo Morganti
Il giardino del benandante

Informazioni aggiuntive

autore

Paolo Morganti

ISBN

9788895916460

prima edizione

2012

ristampe

2013, 2015, 2016, 2018

formato

14 x 21 cm, brossura con sovraccoperta

pagine

352

17,10 

la trama

Il romanzo si svolge in Friuli tra il 1526 e il 1529, periodo in cui il pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto ‘il Pordenone’, dipinge le tele per la pala dell’altare della chiesa di san Lorenzo. Mentre il pittore schizza i bozzetti preparatori, la pacifica e operosa contea di Varmo è scossa da alcuni oscuri delitti, compiuti privando le vittime del cuore. Il comandante della guarnigione del castello, non riuscendo a far luce sul motivo delle orribili morti, si trova suo malgrado supportato nelle indagini da pre’ Michele, pievano della contea, e da Martino da Madrìsio, speziale e alchimista. Tra una messa, una rogazione e un’indigestione, pre’ Michele distrae Martino dai suoi uffici di speziale e dalla giovane mugnaia Mèliga, trascinandolo con sé alla ricerca degli indizi lasciati dall’assassino e delle storie personali delle vittime. Il movente è però oscuro e apparentemente senza senso, per cui i due amici stentano nel procedere verso una verità che possa permettere di scoprire l’identità del colpevole. Ecco però che alcune donne e uomini straordinari, appartenenti alla schiera degli sciamàni votati al Bene, conosciuti nel Friuli del XVI secolo con il nome di benandanti, vengono loro in aiuto. Essi sanno che un immane pericolo minaccia gli uomini e la Natura. Il prete e lo speziale vengono così in contatto con una realtà sovrannaturale, in cui si fronteggiano uomini, anime vaganti, negromanti, dèmoni e angeli.

Paolo Morganti
Il giardino del benandante
3 reviews for Paolo Morganti
Il giardino del benandante
  1. Barbara

    5 stelle perché non posso darne di più!
    Quando comprai questo libro non conoscevo lo scrittore, mi piacque la copertina, la trovai interessante e quando iniziai a leggerlo fu interessantissimo. Oltre alla trama, il libro mi ha portato a conoscere il Friuli come non mi era capitato prima. Tutto grazie all’autore, Paolo Morganti, veneto ma friulano d’adozione. Grazie per avermi fatto scoprire la nostra regione

  2. Giancarlo75

    Il romanzo mi incuriosì innanzitutto per il titolo: da tempo lettore dei saggi di C. Ginzburg sui culti e le credenze del tessuto rurale friulano, mi piacque l’idea di ritrovare i medesimi argomenti in un’opera di narrativa. L’accurata veste tipografica e l’immagine di copertina costituirono il valore aggiunto. Mi avvinsero la trama, articolata, densa di eventi e di colpi di scena, la descrizione meticolosa dei luoghi, reali e fittizi, e soprattutto i protagonisti. Martino da Madrisio e Pre’ Michele costituiscono un inedito team di investigatori, dal carattere speculare e contrastante, ma così ben assortiti da sembrare le due anime dello scrittore che li ha ideati. Geniale, l’idea di dare alla figlia di un mugnaio il nome Meliga. In poche parole, avvincente, ben orchestrato, emozionante e divertente.

  3. simoncinmarta@gmail.com

    Mi ha incuriosito la copertina…molto importante x un libro specialmente agli indecisi…Gia’ nelle prime pagine si e’ rilevato interessante…man mano che andavo avanti mi acchiappava sempre piu’…Pre Michele con tutta la sua combricola mi ha fatto ridere e piangere …non e’ il solito libro in costume..ma quando lo inizi vuoi finirlo…percio’ x chi non l’ha ancora letto dico coraggio non ve ne pentirete…

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