La Trama

È un romanzo denso di realismo magico. L’autrice scrive per un pubblico di adulti che ama l’ironia, i buoni sentimenti, le citazioni colte e i gatti. Ada Savorgnan è una psicologa che ha abbandonato la professione per gestire la pasticceria ricevuta in eredità dalla prozia Alice. Vive in una grande casa con la vulcanica madre Stefania, la quale non fa mistero di credere in fate, folletti e nella magia vegetale. A frenare il suo temperamento ci pensa Paolo, padre di Ada e scrittore. Accanto a loro ci sono tre gatti speciali: la rossa Zoe e i cuccioli Mia e Paolino. Un giorno Mia, gattina càlico, scopre in giardino una farfalla nera. In casa Savorgnan la cosa passa come l’ennesima bizzarrìa di Madre Natura, sino a quando Stefania, dipingendo alcune farfalle blu, le vede staccarsi dalla tela e svolazzare in direzione del giardino, richiamate dalla farfalla nera. Questo fatto straordinario innesca un nuovo turbamento nelle vite apatiche degli abitanti del paese, refrattari a ogni novità. In più, a scombussolare maggiormente la quiete è il ritorno del pittore Giacomo Lanzati. Rimasto vedovo, cresce da solo Amina, una bambina malinconica, colpita da una rara malattia. Le farfalle e la bambina diventano il bersaglio delle angherie della perfida insegnante Medea Mangiabambine e delle sue accolite, acerrime nemiche della famiglia Savorgnan.

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