la trama

Bruno è il custode di una discarica. Il destino l’ha privato di tutto e lo ha oltremodo punito con il ricovero in un manicomio criminale. Ne esce sopraffatto, ma non vinto. Per non affondare nella disperazione inizia a scrivere, delegando alla parola il compito di dare un senso alla sua esistenza. In questo faticoso percorso di ricerca della propria umanità lo affiancano degli straordinari personaggi, fuggiti dalla società e involontariamente complici del suo originale stile di vita: Aldo, il pittore che annega gli scarti in una puzzolente colla; Lisa, l’ex prostituta rumena, il suo primo angelo soccorritore; Consulich, lo slavo senza le braccia, orgoglioso re dei mendicanti; Nane, vecchio partigiano in lotta contro l’avanzare del progresso che distrugge il paesaggio del Nord Est; Bìcio, uomo silenzioso e scarmigliato, con la passione per gli abiti femminili; Mario, sempre in sella alla sua bicicletta e Teresa, l’ultimo angelo apparso nella sua vita. Grazie a Bruno, che nobilita gli oggetti che gli altri uomini gettano via, una discarica nella Bassa Veronese diventa il favoloso mondo di questi uomini umili ma saldi e buoni. Da tutti loro sprigiona quell’antica forza di vivere, quale atto di resistenza etica ed estetica, che l’uomo moderno sembra aver perduta. Un libro alto e commovente, che rivela la bellezza poetica di un quotidiano diverso e sommerso.

Mario Bonfante
La discarica degli angeli
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