Natale 2023

Piero il cane scrive a Babbo Natale

di Piero il cane

Caro Babbo Natale,
su sollecitazione del mio babbo ti scrivo questa letterina, certo di fare cosa gradita.
Mi chiamo Piero Morganti; sono un cagnolino dal pelo bianco e dorato. Peso suppergiù 10 chili e una manciata di etti, ma il mio babbo per tacitarsi la coscienza brontola dicendo che sono in sovrappeso.
Balle!
Diciamocela tutta: a essere in sovrappeso è lui, io mangio solo quello che mi passa, ergo…
Posso assicurartelo, sono in forma perfetta, l’ha detto anche il mio veterinario.

Piero il cane scrive a Babbo Natale

Probabilmente è il mio nasone a forma di tartufo di Muzzana del Turgnano a farmi sembrare cicciottello,

 

o forse le ossa grosse. Si sa, la carne che copre le ossa grosse sembra di più
Comunque, al di là di queste inutili e fuorvianti divagazioni, ho deciso alla fine di mandarti queste righe solo per dirti di non portarmi alcun regalo, quest’anno.
E nei molti anni a venire.
Perché?
Semplicemente perché possiedo già tutto ciò di cui ho bisogno.
Ti faccio un rapido ed esauriente elenco di quelli che sono i punti fermi della mia vita:

  • ho una cuccia gigante dove dormo spaparanzato con i gingilli in bella mostra;
  • accanto ci sono due ciotole, una sempre colma di latte intero e tiepido, l’altra di acqua fresca;
  • alla mattina mi aspetta sempre una lauta colazione, uguale a quella del mio babbo. Varia dal toast classico ai crostini di pane integrale con burro salato e filetti di aringa affumicata, alternati nei vari giorni della settimana con uova strapazzate o biscotti scozzesi di frolla con un velo di burro e di marmellata di arance amare;
  • a volta ci scappa pure uno spuntino a metà mattina: un pezzetto di formaggio o un grissino integrale avvolto in una profumata fetta di prosciutto;
  • il pranzo è sempre leggero, perché il mio babbo al pomeriggio deve lavorare, per cui mi accontento di una ciotola di brodo caldo di pollo o di un passato di verdure. A volte mangio del pollo in gelatina;
  • la cena, per fortuna, è varia ed abbondante. Di fatto mangio lo stesso del mio babbo e della mia mamma, con una particolare predilezione per le polpette, gli arrosti, il pesce di qualsiasi tipo, il baccalà mantecato, le scaglie di formaggio grana, le sardine fritte (ovviamente accuratamente diliscate);
  • sì, mi piacciono i dolci, con particolare predilezione per le frolle. Non disdegno comunque i cioccolatini. Fondenti.
  • esco a fare le passeggiate quando ne ho voglia. Io non sono un cane che si abitua agli orari imposti, preferisco impormi, abbaiando a squarciagola sino a quando uno dei due umani alle mie dipendenze mi accompagna fuori;
  • abitando in montagna, posseggo nel mio guardaroba 33 maglie di lana di diverso colore; le ha sferruzzate per me la mia amica Marta, garantendomi così di mantenere il corpicino sempre alla giusta temperatura;
  • sono amato e rispettato.

Lo immagino: fra le decine di migliaia e migliaia di letterine, scritte dai cuccioli di uomo, la mia finirà per perdersi in qualche cestino, accartocciata e scartata da uno dei tuoi elfi polari poco attenti alle minoranze.
Pazienza!
Diciamo che ci ho provato…
Se dovessi invece vederti calare dal mio camino, ti offrirò una tazza di latte e alcuni dei miei biscotti alle mandorle.
Oh Oh Oh! Babbo Natale
il tuo Piero

 

 

Dopo alcuni giorni Piero riceve una missiva dal Polo Nord, profumata di biscotti alla cannella e vaniglia

 

Carissimo il mio viziatissimo cagnetto,
ho riso a crepapelle, leggendoti!
Mi sono permesso di fotocopiare la tua lettera e inviarla magicamente a tutti gli esseri umani adulti, abitanti sul pianeta Terra.
Spero che qualcuno di loro la legga e comprenda.
Cosa? Che un cane sa scrivere?
No di certo!
Gli uomini devono capire che è arrivato il momento di smetterla di fare inutili richieste, di pretendere senza mai dare.
Il regalo più prezioso non è l’ultimo oggetto tecnologico immesso sul mercato, il viaggio in un paese lontano, il volto liftato o il gioiello firmato.
In un mondo in cui ancora si combattono guerre inutili, si offendono i propri simili, si deturpa la Natura, si trova inutile la Cultura, si perde la Fede e si smette di amare chiunque, è arrivata l’ora in cui debbano essere le creature innocenti ad essere ascoltate.
Che sia un cane come te, un bambino o un uomo a credere nella potenza della Fantasia. Quando senza imbarazzo dite “sono felice per quello che ho, non per quello che attendo di possedere”, tutti gli altri dovrebbero ascoltarvi.
Buon Natale, piccolo Piero.
E grazie.
il tuo Babbo Natale

 

p.s. lasciami qualche biscotto sul davanzale, ma al posto del latte preferisco un dito di Aberfeldy, l’ottimo whisky torbato che sorseggia il tuo papà.
Non fa ingrassare…